Monti presenta la sua agenda politica

Ho seguito quasi tutta la conferenza stampa di Mario Monti. Al di là di alcune frasi generiche, che in realtà non sono un’esclusiva di Monti [basti pensare al programma di Bersani….qualcuno sa cosa propone in concreto?], ha fornito alcuni spunti molto interessanti.

1. Anzitutto, mi sembra chiaro che Monti ha preso nettamente le distanze da Berlusconi. Punto fondamentale, lo ha attaccato sotto ogni punto di vista e a più riprese:
– “Faccio fatica a seguire la linearità del suo [di Berlusconi] pensiero”
– “bisogna lavorare per rendere più credibile il paese e guadagnare peso nelle trattative con gli altri governi”
– “togliere l’IMU è bellissimo, ma bisogna evitare proposte illusionistiche”
– “Meglio fare leggi ad nationem che leggi ad personam”

Si tratta di frasi importanti. E’ chiara la volontà di Monti di costruire un’area liberale nettamente distinta dal fronte berlusconiano. Per questo, secondo me, Monti ha abbandonato il suo tradizionale understatement. Si tratta di un punto importante per cominciare a ricostruire dalle fondamenta questo paese disastrato: basta con Berlusconi, chiudiamo definitivamente una triste pagina della nostra storia, sembra aver voluto dire.
Lo ha rimarcato anche in altre situazioni, quando ha voluto rimarcare i meriti del suo governo. Ad esempio, quando sullo spread ha voluto ricordare che il ruolo della BCE è stato sì importante, ma lo era stato anche ai tempi di Berlusconi: ha ricordato ad esempio che nelle ultime fasi del governo Berlusconi lo spread era alto nonostante la BCE già stesse acquistando BTP, e ha ricordato che all’epoca lo spread italiano era notevolmente più alto di quello spagnolo [oggi è più basso invece]. Anche sul rigore del suo governo, Monti ha avuto modo di attaccare direttamente Berlusconi, ricordando che l’Italia deve sottostare a rigidi parametri di bilancio previsti dal Fiscal Compact sottoscritto dal governo precedente.

2. In secondo luogo, ma è un’interpretazione del tutto personale, mi sembra chiaro che Monti si stia preparando ad un nuovo “governo istituzionale”. E’ chiaro, almeno per me, che ci ritroveremo nel 2013 un Parlamento frammentato privo di una maggioranza certa. Quindi, molte delle cose sul futuro di Monti devono essere considerate alla luce di questo problema. Per questo Monti ha spiegato che la sua è un’agenda “erga omnes”, cioè valida per chiunque sia disposto ad accettarla.
A favore di questa interpretazione, c’è anche una frase successiva pronunciata da Monti: “mio nome su simbolo? Non ho simpatia per partiti personali, ma è una questione minore”.

3. La critica nei confronti della classe politica degli ultimi vent’anni è netta. L’Italia non è un paese che “può essere salvato tutti gli anni”, ha spiegato, rimarcando che è troppo comodo per i politici non far nulla di concreto per anni, per poi lasciare l’onere di metterci una pezza a un governo tecnico. Limpida, a questo proposito, la critica sulle riforme istituzionali: forse è stato un errore che il suo governo non abbia fatto proposte a riguardo ma, aggiunge Monti, l’accordo era “a noi le riforme economiche, a loro quelle politico-istituzionali”; le seconde sono mancate completamente.

4. Entrando nel concreto delle proposte, Monti ha detto molte cose generiche. Quelle più puntuali e interessanti, a mio avviso, riguardano il mercato del lavoro [la riforma Fornero non è sufficiente e va migliorata; è necessario favorire i contratti aziendali rispetto a quelli nazionali] e la questione femminile. In particolare l’ultimo argomento è stato molto interessante perché Monti è stato particolarmente netto:

  • In Italia si fanno pochi figli e un paese che invecchia non è in grado di garantire uno stato sociale efficiente.
  • E’ necessario rendere più equo il mondo del lavoro, che oggi sfavorisce il lavoro femminile [attendiamo proposte concrete a riguardo aggiungo io, l’unico ad averle fatte finora è stato Matteo Renzi]
  • E’ necessario rilanciare il ruolo della donna nella società. Qui Monti è stato molto netto e preciso: la mentalità italiana è retrograda, le donne dirigenti sono pochissime e trovare lavoro per una donna è particolarmente difficile.
    Le frasi sono generiche, ma sul piano ideale Monti si è posto ad anni luce di distanza da Berlusconi.

5. Le critiche al centrosinistra, e alla sua area culturale, non sono mancate. Monti è stato molto duro con CGIL e FIOM sulla questione Fiat, sottolineando che, a suo dire, il progetto di Marchionne è credibile. A proposito di Vendola, che lo aveva definito un “liberal-conservatore”, Monti ha detto: “un liberale, sì, ma il vero conservatore è lui”.

6. Sulle tasse, argomento affrontato purtroppo solo nelle battute finali, Monti è stato preciso: la priorità è mantenere i conti in ordine. Da un certo punto di vista è un bene che non abbia voluto fare proclami inutili e roboanti, ed è chiara ancora una volta la distanza che lo separa da Berlusconi. Dall’altra, è un peccato che uno dei pochi politici seri che abbiamo non dica nulla di preciso sul taglio delle tasse: ricordiamolo per l’ennesima volta, il nostro paese rischia di morire soffocato dalle tasse.

Attendo di leggere i dettagli dell’Agenda Monti. Da questa conferenza stampa mi sembra di poter dire che gli elettori di Renzi abbiano trovato un cavallo alternativo su cui puntare. Per gli elettori di Bersani Monti resterà invece un male necessario da utilizzare nelle trattative coi governi europei nei prossimi mesi, magari nel ruolo di Presidente della Repubblica. Per quelli del Terzo Polo ci sarà invece la delusione per un Monti che non si candida apertamente. Per tutti gli altri [grillini, berluscones, vendoliani, ingroiani ecc.] Monti resterà il male assoluto da combattere, senza se e senza ma. In generale, mi chiedo se i membri del Terzo Polo [Fini, Casini, Bocchino] possano garantire l’attuazione dell’Agenda Monti. In bocca al lupo, caro Monti, ne avrà bisogno.

Per me resta l’idea che la democrazia italiana è seriamente malata. E’ molto probabile che le elezioni del 2013 non decreteranno un vincitore definitivo e sarà necessario dar vita ad un nuovo governo tecnico. Qualsiasi tipo di riforma, in questo contesto, rischia di aver vita breve purtroppo. Su questo argomento ritornerò prossimamente.

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4 risposte a Monti presenta la sua agenda politica

  1. vittorinof ha detto:

    È tutto molto bello, anche se purtroppo ogni volta che esamino un candidato mi blocco appena si comincia a parlare di “questione femminile”. Credo che alla fine della fiera mi dovrò accontentare di votare non tenendo conto di certe affermazioni, che del resto hanno radici culturali indipendenti dai singoli politici. Insomma, l’Italia val bene una messa, cattolica o femminista che sia.

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  2. panorao (@PanOrao) ha detto:

    Anche secondo me si verificherà una situazione di stallo tale da dover richiamare un governo tecnico. Aggiungo Purtroppo.

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    • ilsensocritico ha detto:

      Condivido il “purtroppo”. E la legge elettorale temo che non aiuterà, sembra fatta apposta per accentuare il casino: anzi, E’ fatta apposta, visto che nel 2006 fu escogitata proprio per limitare il successo del centrosinistra.

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  3. Pingback: Monti e il futuro dell’Italia | Il senso critico

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