Ingroia si candida?

Ecco qua, pare proprio che Ingroia si candiderà. Ho già scritto qualcosa sul personaggio, che sono sicuro che quasi nessuno di voi condividerà. Credo però che una cosa sia condivisibile: candidarsi dopo aver messo a soqquadro la politica italiana con le proprie indagini sta diventando un brutto vizio. Prima Di Pietro, poi De Magistris, adesso Ingroia.

Intendiamoci. Non è vietato per un magistrato entrare in politica. Sarebbe buon gusto, però, farlo alcuni anni dopo le proprie indagini e, soprattutto, farlo dopo aver lasciato la magistratura: giusto per non dare la brutta impressione di aver voluto sfruttare l’onda emotiva delle proprie indagini per fare campagna elettorale gratis. Magari le indagini sono state fatte in buona fede, ma l’ingresso in politica può suscitare molti dubbi a riguardo. Senza contare, poi, la pessima scelta, a quanto pare, di non lasciare la magistratura, ma di restare in semplice aspettativa: per dire, se in politica dovesse andar male tornerà subito alla magistratura? Come con le porte girevoli degli hotel, si passa da l’uno all’altro ambito come se nulla fosse. I poteri dello stato non rischiano di mischiarsi tra loro in questo modo? Siccome la forma è sostanza, gradirei qualche riflessione più a riguardo, senza partiti presi [pro o contro Ingroia]: soprattutto da chi ha appoggiato il pm di Palermo sulle questioni più spinose che lo hanno coinvolto negli ultimi tempo.

Ho già spiegato, nel post citato all’inizio, quello che non mi piace dell’atteggiamento tenuto da Ingroia sulla questione delle intercettazioni tra Napolitano e Mancino. La candidatura di Ingroia potrebbe far pensare quindi al tentativo di cercare visibilità mediatica per conquistare consensi.
Non voglio essere prevenuto: questo blog si chiama senso critico proprio per cercare un minimo di obiettivà. Pertanto, nell’attesa che Ingroia confermi o smentisca la notizia, spero che si recuperi un minimo di formalità democratica. Sarebbe un pessimo segnale vedere che un pm abusa del proprio ruolo per aprirsi la strada in politica. Come, e questo è già un fatto, è stato un pessimo segnale vedere quello stesso pm attaccare duramente la Consulta, che gli aveva appena ricordato i limiti dell’azione penale.

Aggiornamento: anche Peter Gomez, pur essendo un fiero sostenitore di Ingroia e delle sue inchieste, ha criticato la possibilità di una discesa in campo di Ingroia. Le sue motivazioni sono piuttosto simili alle mie, anche se io sono più critico nei confronti dell’ex-pm di Palermo.

Aggiornamento 2: Ingroia ha appena confermato che si candida [19-12-2012, h. 19:44]

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4 risposte a Ingroia si candida?

  1. matteo ha detto:

    concordo in toto, ma si sapeva da tempo che Ingroia faceva politica, almeno ora si è messo fine all’ ipocrisia.

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    • ilsensocritico ha detto:

      Tra l’altro c’è un aggiornamento interessante, che ora pubblico in fondo al post: anche Peter Gomez critica la possibilità di una discesa in campo di Ingroia, anche se partendo da un punto di vista diverso.

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  2. Pingback: Gli errori di Rivoluzione Civile. Che fine farà? | Il senso critico

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