Qualcuno intervenga

I pochi affezionati lettori di questo blog, forse, possono immaginare perché non parlo mai di Berlusconi. No, non l’ho mai votato: il voto più a destra che ho dato è stato quello per la Rosa nel Pugno. Mai votato per alcun partito della coalizione berlusconiana [i Radicali non possono esser ritenuti berlusconiani]. I motivi per cui non ne parlo mai sono due:

  1. l’anti-berlusconismo non mi piace. Preferisco le critiche fatte nel merito a quelle pregiudiziali. Essere anti-berlusconiani significa partire dal preconcetto: contro qualcuno senza se e senza ma, qualsiasi cosa faccia. E’ un atteggiamento che non mi piace, perché significa tenere occhi chiusi ed orecchie attappate: io preferisco invece ascoltare e capire, poi criticare; non sempre mi riesce perché non sono un filosofo, ma cerco di farlo sempre. Ecco, con Berlusconi purtroppo si rischia sempre di essere contro a prescindere e questo mi infastidisce, perché di critiche serie e motivate se ne meriterebbe a bizzeffe.
  2. Berlusconi è un uomo alla deriva. Parliamoci chiaro: da quando ha divorziato dalla moglie [forse addirittura da prima] Berlusconi ha avuto un crollo spaventoso. Sì, lo so, è sempre stato un mitomane, è sempre stato un pagliaccio e così via, non fatemi ripescare tutti i link esistenti sul tema. Però se ci pensate, vi accorgerete che c’è stato un momento in cui ha avuto un crollo spaventoso. Espressione affaticata, notti insonni, bunga-bunga, vita sfrenata che si sono aggiunti agli eccessi che ha sempre avuto: polemiche contro tutto e tutti, processi continui e così via. Il tutto, sul povero corpo di un uomo che oggi ha 76 [settantasei] anni. Ripeto: SETTANTASEI ANNI. Significa che se a me fa male restare sveglio tutta la notte a lavorare per la tesi, figuratevi che significa per uno della sua età restare svegli a far certe cose….. Mi direte: e chissenefrega? Non fare il patetico, è un politico e va trattato come tale. Avreste ragione a dirlo perché è esattamente così. Denuncio quindi il mio limite dichiarando che faccio enorme fatica a dire alcunché su un uomo anziano che non accetta l’usura del tempo [bunga-bunga e lifting vari dipendono da quello], che soffre probabilmente di enormi carenze affettive, che gli fanno sentire il bisogno di strappare costantemente l’applauso o il bisogno di un consenso schiacciante dai suoi lacché [ricordate “meno male che Silvio c’è”?] , che probabilmente non ha veri amici perché si è circondato solo di servi e lacché, e che ogni giorno viene sputtanato su cose a dir poco imbarazzanti, che lo rendono lo zimbello del mondo intero. Mi sembra come entrare alla mensa della Caritas a dar fuoco ai barboni. O come, fatte le dovute proporzioni sia chiaro, prendere per il culo un malato terminale.

Berlusconi ha seri problemi e lo sappiamo tutti da molto tempo. Fino ad oggi ci abbiamo riso e scherzato. Oggi però che quest’uomo di SETTANTASEI ANNI continua a farSI e a farCI del male, invece di godersi i miliardi e i nipotini che ha [galera permettendo ovviamente], vorrei chiedere ai suoi cinque figli: cari Piersilvio, Marina, Barbara, Eleonora e Luigi, vostro padre ha bisogno di aiuto [e pure noi], dove c***o siete? Perché non lo implorate di lasciar perdere, visto che a noi non ci ascolta da 18 anni? Non vi rendete conto che ha bisogno di aiuto, che ha bisogno di voi?

Ecco perché non riesco mai a parlare di Berlusconi: purtroppo, quando lo faccio finisco col parlare di un caso umano, anziché di un politico.

Annunci

Informazioni su ilsensocritico

La migliore qualità dell'uomo è il dubbio. Discutiamo insieme dei problemi della politica italiana
Questa voce è stata pubblicata in L'uomo inutile, Politica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Qualcuno intervenga

  1. marcov2 ha detto:

    Ah ecco chi ha portato Capezzone è arrivato in parlamento:-)
    Più seriamente accolgo il tuo invito a una discussione serena e ti dico dove sono in disaccordo
    1. Essere anti non significa essere contro a prescindere, gli antifascisti degli anni ’30 non hanno mai sostenuto che fosse sbagliato bonificare che l’agro pontino. Si è anti qualcosa che magari avrà anche alcuni aspetti marginali positivi ma che però, nella sua complessità, si ritiene sbagliata. Nel caso specifico io sono contro Berlusconi perché la sua idea di società (e a questo punto direi anche di umanità) è esattamente l’opposto della mia.
    2. Non è andato alla deriva perché ha divorziato dalla moglie, è la moglie che ha divorziato perché stava andando alla deriva. Voler reagire all’avanzamento dell’età e al contempo la compiacenza opportunistica dei servitori gli ha fatto perdere ogni freno inibitorio. La parabola di Enrico VIII d’Inghilterra fu molto simile alla sua.
    3. I 5 figli per adesso non diranno niente, un po’ per devozione, un po’ perché ne subiscono la personalità ma soprattutto perché sinché è in politica l’azienda di famiglia è in qualche modo al riparo. Interverrebbero solo se temessero che anche le loro fortune possano essere compromesse da una caduta rovinosa del padre.

    Mi piace

    • ilsensocritico ha detto:

      Ciao, grazie per il commento.
      Sul punto uno sono d’accordo con te in realtà. Il problema, però, è che l’antiberlusconismo in Italia si è spesso limitato alla parte distruttiva, cioè al no in quanto tale, e non ha mai proposto una parte costruttiva [maggioranze stabili, programmi chiari, governi di legislatura ecc.ecc.]. Questo criticavo quando attaccavo l’antiberlusconismo, non certo le critiche al conflitto d’interessi, al populismo, all’idea di umanità ecc., critiche che ho sempre condiviso.
      Sul punto due: quando parlo di deriva intendo dire che, secondo me, Berlusconi ha avuto un netto peggioramento rispetto al passato. Non che prima fosse uno statista o un politico serio, ma credo che sia addirittura peggiorato rispetto al passato: nel 1994 era un populista ma candidava, assieme a tanta gente di Publitalia, anche intellettuali come Colletti e Melograni e alla fine scelse Emma Bonino e Mario Monti come commissari europei; allora non avrebbe mai candidato gentaccia come Minetti e tutte le altre “donnine” che ha portato in politica negli ultimi 10 anni. Secondo me il divorzio ha accentuato la sua propensione ad essere un uomo istintivo e irrazionale [diciamo anche “libidinoso”], gli è come mancato un freno diciamo così.
      Sul punto tre: temo purtroppo che tu abbia ragione. Però ecco, se nemmeno i figli sono in grado e/o vogliono farlo ragionare, come possono farlo i politici che gli sono vicini?

      Mi piace

      • ilsensocritico ha detto:

        N.B. Specifico che è una critica la mia, quando ricordo che candidava gente di Publitalia nel 1994. Era un modo per rimarcare che una volta Forza Italia aveva enorme difetti, ma candidava anche persone “distinte”. Oggi mancano pure le poche persone distinte.
        Accolgo anche la critica [scherzosa] sull’aver portato Capezzone in Parlamento 😀 . In effetti mi sono pentito: purtroppo il Partito Radicale ha molta gente seria [penso a Marco Cappato, a Rita Bernardini ecc.], ma anche gentaccia a dir poco discutibile [Taradash, Capezzone ecc.].

        Mi piace

Commentate senza insultare

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...