Una lezione di propaganda politica dal Movimento Cinque Stelle

Ho già avuto modo di parlare del Movimento di Beppe Grillo [l’ho fatto qui e qui], soprattutto a proposito del loro programma politico. Oggi vorrei raccontare la piccola lezione di propaganda politica che ho ricevuto su Twitter dai militanti grillini [se così si possono ancora chiamare] … a proposito, iscrivetevi numerosi tra i miei follower!

Un estratto della discussione via Twitter – fate clic sull’immagine e poi zoomate con un altro clic per leggere

L’altro giorno stavo guardando Ballarò, in una delle rarissime occasioni in cui lo guardo, e in contemporanea postavo su Twitter le frasi più importanti [poche a dire la verità] che ascoltavo. Ad un certo punto, ho postato un’affermazione fatta dalla militante del Movimento Cinque Stelle Federica Salsi:

a #Ballarò grillina Salsi dice che loro eletti prendono solo 2500€, il resto lo lasciano al M5S: e dove sono i tagli? #Boom5stelle

L’hashtag #Boom5stelle si riferisce ad un forum online di discussione dei militanti del M5S. Il tweet si riferiva al fatto che Federica Salsi, oggi criticata in maniera volgare da Beppe Grillo per essere andata in Televisione, aveva sostenuto durante la trasmissione che in Piemonte i consiglieri regionali del M5S trattengono solo 2500€ delle indennità che gli spettano, lasciando il resto al Movimento. In Sicilia, invece, il M5S aveva promesso in campagna elettorale che avrebbero restituito la quota eccedente alla regione. Non capivo quindi per quale motivo ci fosse questa differenza tra le due regioni, differenza non da poco visto che, testuali parole della Salsi, in Piemonte i soldi vanno al Movimento Cinque Stelle, senza comportare alcun risparmio per il contribuente. 

Immediatamente si è scatenato un mezzo putiferio, di cui vedete un piccolo estratto nell’immagine affianco. Ben 16 [ sedici ]  attivisti del Movimento, riconoscibili dalla verve con cui si esprimevano, mi hanno risposto, alcuni in maniera gentile, altri in maniera meno gentile,  cercando di far chiarezza sulla questione.

La discussione è stata piuttosto animata e ne ho tratto l’impressione che persino i grillini avessero le idee un po’ confuse sull’argomento: alcuni erano convinti che mentissi, altri, come l’account Cittadino Onesto [@gighen76] mi hanno scritto che avevo capito male [invece avevo capito benissimo]  e che i soldi vengono comunque restituiti in regione; Antonio Kana [@antoniokana86] addirittura ha sostenuto che in Sicilia i consiglieri grillini useranno la quota delle loro indennità eccedente i 2500€ per finanziare operazioni di microcredito alle PMI [!].
La verità era un’altra e me l’hanno spiegata in seguito, e per questo li ringrazio, Antonio Antonelli [@antonelli_a] e Palermo5stelle [@Palermo5stelle]: in Piemonte le regole dello statuto locale impediscono ai consiglieri regionali di restituire parte delle indennità ricevute, e per questo i grillini non restituiscono nulla; in Sicilia invece ciò sarebbe concesso e quindi i consiglieri grillini dovrebbero [e vedremo se lo faranno] restituire alla regione la quota eccedente i 2500€.

Ciò detto, mi ha colpito vedere così tante persone che hanno sentito il bisogno di replicare al mio post, anche se spesso a sproposito. Alla fine, ho un account con soli 80 follower [gli account che mi seguono su Twitter] e il mio post sicuramente si perdeva tra le centinaia di post che si potevano trovare sotto l’hashtag #Boom5stelle. Insomma, il mio commento sarebbe rimasto praticamente inosservato al grande pubblico. Secondo me è proprio questa la forza del Movimento Cinque Stelle: i suoi militanti hanno “occupato” il web in senso metaforico ovviamente], spadroneggiando tra i social network e approfittando di ogni articolo e di ogni post che compare su internet per bombardarlo di propri messaggi: se scrivessi una frase negativa su @matteorenzi o su @pbersani, ad esempio, non se ne accorgerebbe quasi nessuno, ma se la scrivessi sul Movimento Cinque Stelle o su @beppe_grillo se ne accorgerebbero in tanti.

Se ci fate caso, quando su Facebook commentate un articolo di politica nella pagina ufficiale di un quotidiano, trovate decine di commenti di simpatizzanti del M5S; Twitter abbonda di commenti dei grillini; i blog più seguiti hanno i loro bravi grillini che diffondono ogni giorno il pensiero grillino. L’attività sul web degli attivisti del M5S è fondamentale perché consente di conquistare nuovi elettori e nuovi appassionati. I cosiddetti “influencer” vengono di solito utilizzati per questioni di marketing, per pubblicizzare i prodotti in vendita e invogliare i consumatori ad acquistarli; nel caso del M5S, pubblicizzano il Movimento stesso, invogliando gli elettori a seguire il blog di Beppe Grillo e a interessarsi alle attività dei militanti. E’ in questo modo che il Movimento riesce ad accrescere i propri consensi.
I vecchi partiti invece utilizzano forme di propaganda più tradizionali: manifesti elettorali orribili che imbrattano i muri delle città, inutili talk show televisivi, convention e convegni vari poco interessanti per l’elettorato; tutti strumenti di propaganda, non a caso, evitati con cura dal Movimento Cinque Stelle [salvo spunti personali dei singoli militanti, come nel caso di Federica Salsi] perché costosi e poco seguiti dall’elettorato.
Forse il successo del Movimento di Beppe Grillo è dovuto più all’odio dei cittadini per la Casta, che per gli strumenti di propaganda utilizzati. Secondo me, però, prendere spunto dalla loro attività di propaganda è necessario per gli altri partiti perché gli consentirebbe di risparmiare risorse e di avere a disposizione strumenti di propaganda più efficaci di quelli tradizionali.

Aggiornamento [02-11-2012]: oggi Carlo Freccero dice una cosa molto simile a quella che ho descritto in questo post, in un’intervista citata da Linkiesta.  

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6 risposte a Una lezione di propaganda politica dal Movimento Cinque Stelle

  1. braveheart77 ha detto:

    Ciao, ho letto il tuo articolo ma non sono rimasto particolarmente convinto dei contenuti. Premetto che sono un simpattizzante di Grillo ma non confondermi come un attivista. Ormai alla politica ho lasciato un’importanza infinitesimale della mia vita e dei miei pensieri. Seguo le vicende politiche in maniera distratta e distaccata, a volte col sorriso sulle labbra leggendo certe notizie. Da tempo sono animato da uno spirito di rinnovamento (soprattutto interiore), però rapportandomi con le vicende politiche attuali mi viene spontaneo simpatizzare con Beppe Grillo che incarna tutta una serie di battaglie per cambiare il sistema. Anche se poi l’attuale Grillo, te lo assicuro, è molto più soft e innocuo di quello che ho conosciuto nei suoi spettacoli trascinanti fino a 10 anni fà.
    Parlando del tuo articolo, scusami ma non condivido il senso di questa tua indagine sul denaro del M5S.

    Nelle tue parole sembra chiaro che tu voglia fare “le pulci” al denaro reso o non reso dal 5MS eletti, dimenticandoti completamente le montagne impressionanti di corruzione, clientarismo, soldi pubblici sperperati dalla classe politica “tradizionale”. Come se la sorte di 2.500 euro di qualche consigliere grillino sia così importante per la loro credibilità mentre, finora, abbiamo subito uno spettacolo indecente a livello di sperpero di denaro, di corruzione e di arroganza sfacciata dei politici/amministratori. Sicuramente nel MV5S c’è molto più controllo e oculatezza del denaro, in quanto c’è indubbiamente un’etica in tal senso.
    La malapolitica e le varie branche amministrative hanno fatto uno scempio di denaro pubblico a scopo personale o partitico. La malapolitica di questi decenni ha dimostrato ampiamente che 2.500 euro non sono niente, visto che possono manovrare allegramente cifre con qualche zero in più (vedasi scandali regione Lazio tanto per fare un esempio recente) alle spalle dei contribuenti. Per non parlare poi dei partiti (praticamente tutti) che fanno investimenti finanziari, sono collusi con le banche, ne fanno parte (vedasi Monte dei Paschi) e attingono da fondi oscuri, giro di appartamenti lussuosi, di beni pubblici presi in carico da “conoscenti” ecc. ecc.
    Quanti abusi di potere e privilegi davvero nauseanti!!! Su quello semmai bisogna indignarsi e indagare fino in fondo per capire fin dove arriva l’ultimo euro.. Trovo fuorviante e anche un pò subdolo concentrare l’attenzione sui 2.500 euro percepiti e resi (forse si, forse no) dai grillini.

    Voglio dire, è già tanto il gesto di donare denaro al proprio movimento, gesto esemplare di unità e di impegno collettivo, il vero cambiamento parte proprio da questi gesti secondo me. Un pò come il gruppo di amici che fa “cassa comune” per affrontare le spese di un viaggio, di una vacanza o di un progetto professionale.

    Nel finale del tuo articolo dici 2 cose inesatte, secondo me, tipiche frasi contro il MV5S
    1) Grillo non ha trionfato per il “metodo di propaganda”. Così lo fai passare per un furbetto che sa convincere le persone, le sa ammaliare. Diciamo invece come stanno le cose realmente:
    chi sostiene Grillo non è gente che è stata traviata o influenzata di recente, ma è tutta gente che si è rotta pienamente le scatole del sistema da molto tempo, gente stufa e nauseata!!!!
    Chi sostiene Grillo oggi, lo conosceva già da tempo solo era rimasto un pò più defilata. Ora lo scempio politico è talmente devastante che il MV5S è cresciuto in maniera esponenziale come un fatto spontaneo e naturale. Chi sostiene Grillo è un esercito di cittadini che vogliono veramente cambiare, che sognano qualcosa di nuovo. Internet si sa che è diventato l’UNICO strumento utile per ricevere vera e libera informazione.
    La gente ha smesso di credere alla tivu e dai talk show, ripetitivi e inutili. Internet è il nuovo mondo dove girano le informazioni a 360° su ogni cosa a differenza dei mass media dove l’informazione ti viene “programmata” (cioè valutata a priori, distorta, omessa) da scelte redazionali. Grillo ha avuto successo perchè una massa impressionante di gente, in quanto nauseata dalle evidenti anomalie e scandali nel sistema, si è radunata nel web molto tempo fà ancora prima degli esordi di Grillo in politica.
    Ma soprattutto nell’articolo non hai saputo tributare a Grillo un grandissimo merito, secondo me la vera chiave del suo successo:
    ti sei dimenticato di citare il suo enorme sforzo fisico nel fare comizi piazza per piazza, da un paesino all’altro dell’Italia, con un grande dispendio di energie. Muovendosi per mesi su di un camper ha dimostrato di crederci veramente, c’ha messo passione vera. Si è (S)battuto veramente tanto, mettendo al primo punto il contatto reale con la gente. Ho visto Beppe Grillo al comizio di Arese (MI) e più tardi era fuori dall’auditorium, in un piazzale poco illuminato, era lì in mezzo alla gente a sentire gli umori e ricevere domande. Grillo parla con il disoccupato, con la casalinga, il negoziante, il barbiere, lo studente. Questa sua capacità di contatto umano, molto più di internet, ha lasciato il segno nelle persone.
    Grillo non è un uomo da “salotto televisivo”, è uno che suda nelle piazze, non si limita a dirti cosa c’è di sbagliato ma ti offre una soluzione possibile. Sta con la gente a differenza dei politicanti che legiferano dietro una scrivania e (come dimostrato dalle Iene di italia 1) se poni loro qualche domanda di cultura generale si dimostrano di un’ignoranza catastrofica e imbarazzante.

    2) tu auspichi che i partiti politici tradizionali imitino lo stile di Grillo e ne facciano tesoro. Innanzitutto spero bene che certi politici vadano in pensione visto il loro livello di ineguatezza e ignoranza generale. Che speranza posso avere in politici che, intervistati a bruciapelo fuori dal Parlamento, non sanno neanche i primi articoli della costituzione italiana, nemmeno conoscono alcuni cenni generali della Storia d’Italia. Cosa vuoi che sappiano del mondo intorno a loro e di come traghettarci verso il futuro? Mi spiace ma è così. Dai vari Bersani, Renzi, Fini, Casini, Alfano la gente vuol sentire parole che esprimono idee altrettanto concrete/innovative sul futuro. Il massimo cambiamento alla loro portata è stabilire una nuova legge elettorale.
    Questi non sanno proprio nulla della parola “cambiamento”, non sanno cos’è l’energia elettro-magnetica, non sanno com’è fatto un termovalorizzatore, non sanno nulla di energie rinnovabili, nè tantomeno conoscono vagamente le nuove tecnologie (esistenti ma non sfruttate) per sostituire il petrolio, l’estrazione di gas. Non hanno nessuna cultura sulla storia geo-politica nel mondo, nessuna voglia di cambiare.

    E se proprio vorrebbero imitare Grillo che vadano anche loro in giro in un camper, di città in città, che vengano a parlare con il cittadino comune anzichè limitarsi a mettere la presenza e la loro oratoria in qualche manifestazione o sciopero generale. Così fanno il consueto “compitino” ma le persone che sognano un mondo diverso, si aspettiamo ben altro

    Cordialmente,
    Alessandro

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    • ilsensocritico ha detto:

      No, scusami, il tema del post era un altro. Il problema dei 2500€ eccetera era l’antefatto e mi sembra di aver chiarito quale sia stata la risposta del M5S. Il tema del post è quella che, a mio parere, sembra essere la tattica propagandistica del M5S.
      Nulla di negativo perché secondo me la propaganda è necessaria per pigliare i voti. Quando tu parli dei comizi di Grillo, ad esempio, parli di un altro strumento di propaganda.
      Accetto l’ultima critica, perché in effetti non ho dato la giusta importanza ai comizi di Beppe Grillo che hanno avuto, a Parma e in Sicilia, una grande importanza.
      Ti è sfuggito, sicuramente per colpa mia, il senso del post: oggi la propaganda non può essere più fatta coi vecchi banchetti in piazza, i volantini da distribuire e i manifesti-insozza-città da affiggere ovunque, ma sul web. Questo era il senso e ho attribuito al M5S un merito.
      I comizi di Grillo sono altrettanto importanti, come è importante anche il risentimento della gente per la classe politica: sono d’accordo con te su questo. Il post non intendeva negarlo, ma sottolineare UNA delle caratteristiche della propaganda del M5S, non l’unica.
      Grazie Alessandro per aver fornito il tuo punto di vista e avermi fatto precisare un paio di cose sul post.

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  2. michele ha detto:

    penso che sia “Obbligatorio” conoscere tutti gli aspetti dei nostri politici, in particolar modo gli aspetti economici e l’attuazione dei programmi pubblicizzati in campagna elettorale. E’ evidente la faziosità dell’articolo ma lo apprezzo perchè da una spiegazione del contributo al M5S del Piemonte.
    Condivido quasi pienamente la risposta di Alessandro tranne la partecipazione a prescindere ai talk show perchè sono una possibilità di confronto e permetterebbero di esporre molte argomentazioni valutando varie opinioni.
    L’articolo mi ha portato ad una ovvia riflessione: ma è così complicato modificare lo statuto del M5S del Piemonte per poter rifiutare parte del proprio stipendio ? e nello stesso tempo, com’è possibile sostenere le spese della politica ?

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    • ilsensocritico ha detto:

      Ciao, non credo che fosse fazioso il mio post. La questione “restituzione indennità” era l’antefatto con cui spiegavo il modo con cui, secondo me, gli attivisti del M5S intervengono sul web. Alcuni di loro, qui sì ero critico, hanno risposto al mio dubbio o in maniera sgarbata o non avendo ben chiaro nemmeno loro il problema: ma non era una critica al M5S perché sono cose che possono capitare anche con i simpatizzanti di altri partiti. Ho sottolineato, peraltro, il contributo di due persone che mi hanno chiarito la questione che ho citato. Quindi non capisco perché mi accusi di faziosità. In altri due post, linkati in questo che hai commentato, ho analizzato anche quelli che secondo me sono gli aspetti positivi del M5S.
      Penso quindi di non esser stato fazioso. E più che la questione “indennità dei consiglieri regionali” al centro del post c’è l’attività sul web degli attivisti del M5S.
      Grazie comunque per il tuo contributo.

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  3. ciao,credo che il tuo post metta in luce una semplice questione:l’uso che Grillo fa del web come strumento di propaganda,non l’UNICO strumento ovviamente.E`indubbio che il consenso che ha Grillo sia dovuto alla sua notorietà,al suo spendersi nelle piazze usando argomenti che in questo particolare periodo storico trovano larghissimo consenso tra i cittadini/elettori.Il ruolo di internet é quello di fare da amplificatore e diffondere ancor di piú il messaggio politico del movimento.D’altronde é lo stesso Grillo che canta le lodi del web come strumento di una nuova politica,centrando l’attenzione sulle possibilitá di incontro tra eletti/elettori e come forma di organizzare una democrazia dal basso.L’accento é posto volutamente SOLO su questo aspetto,mentre viene tralasciato l’altro aspetto,importante,che consiste nell’uso di internet per fare marketing politico e quindi elettorale.IEd é qui che vengono fuori tecniche di marketing come quella degli influencer e altre tecniche meno evidenti quali l’organizzazione stessa del sito e della pagina web,sviluppata in modo da attirare e formare l’opinione pubblica.Non mi dilungo in dettagli,ma basterebbe ricordare anche solo il fatto che Grillo stesso utilizzando alcuni temi quali il modo vecchio di fare politica dei vecchi partiti e lo scagliarsi contro giornali,giornalisti e tv,sta promuovendo la RETE,non solo per le potenzialitá di aggregazione che ha ma anche come strumento di comunicazione politica,sta insomma facendo una bella pubblicitá (in)diretta ai servizi commerciali che agenzie di marketing o di e-commerce possono offrire a chiunque lo necessiti,come ad es.appunto i vecchi politici,di farsi pubblicità,sia essa commerciale o campagna politica.Il blog di Grillo é insomma uno strumento che oltre a fare pubblicitá a sé stesso e al movimento,formando un’opinine pubblica e fidelizzando l’elettore,indirettamente é un esempio perfetto di campagna di marketing ben riuscita.Campagna creata dalla Casaleggio associati ,nella cui mission si legge “….diffondere una cultura della Rete in Italia…..”.

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    • ilsensocritico ha detto:

      Sono d’accordo. Poi ovviamente c’è anche l’effetto comizio, col quale Grillo sfrutta la sua fama e le sue capacità di show man per attirare attenzione al partito e al suo blog.

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