La macchina del fango è fuori controllo

E’ ormai ufficiale. A forza di prender di mira il Quirinale sulla fuffa, grillini e pseudo-grillini hanno perso il controllo della macchina spara-rutti. Facciamo il riassunto delle puntate precedenti

Tempo fa si è scoperto che la procura di Palermo, nell’ambito delle indagini sulla presunta “trattativa” tra Stato e mafia, era venuta in possesso di intercettazioni di telefonate tra Nicola Mancino e il Presidente della Repubblica. Intercettazioni misteriose perché nessuno ne conosce il contenuto, i pm ci dicono solo che non contengono nulla di penalmente rilevante. Napolitano solleva a quel punto il conflitto di attribuzione, rivolgendosi alla Corte Costituzionale per dirimere la questione: per la nostra Costituzione, infatti, il Capo dello Stato non può subire intercettazioni dirette [cioè le sue utenze telefoniche non possono essere intercettate]; la legge non è chiara sul comportamento da tenere in caso di intercettazioni indirette [cioè quando l’utenza telefonica intercettata è di qualcun’altro, in questo caso Nicola Mancino]. Napolitano, lungi dal voler mettere il bavaglio ai pm, ritiene solo opportuno difendere una prerogativa del Capo dello Stato, riconosciuta dalla Costituzione. I pm di Palermo, lungi dal ricercare il conflitto con Napolitano, si difendono, sostenendo che le intercettazioni potrebbero essere utili all’intercettato, cioè a Mancino, e che quindi non potevano distruggere le intercettazioni con Napolitano. Si scatena, a quel punto, il putiferio. Grillini e pseudo-grillini partono a testa bassa ad attaccare alla cieca Giorgio Napolitano, accusato di voler insabbiare tutto e di voler mettere il bavaglio agli eroici [!!!] pm di Palermo. Peccato che ci siano due problemi:

  1. Napolitano non ha mai fatto pressioni sui pm di Palermo in merito alla loro inchiesta. Quindi cosa avrebbe tentato di insabbiare?
  2. Ingroia stesso definisce “legittima” la decisione di Napolitano. Secondo il pm, infatti, la questione delle intercettazioni indirette [attenti all’aggettivo] non è chiarita dalla legge. La procura, secondo Ingroia, ha agito nel modo giusto ma vista l’incertezza della norma scritta [“c’ è un vuoto di disciplina legislativa, sul quale il Parlamento non ha mai legiferato, anche se sollecitato nel lontano 1997. Ci auguriamo […] che la Corte Costituzionale possa dirimere ogni dubbio ulteriore” dice il pm]  è legittimo richiedere alla Consulta un parere sulla questione. Certo, si rischia la strumentalizzazione contro i magistrati ma, dice il pm, la decisione è comunque legittima perché volta a chiarire una questione mal definita dalle leggi.

Nonostante ciò, è partita una violenta campagna di stampa, a dir poco vergognosa, portata avanti dai cecchini del Falso Quotidiano e da tutti i loro compagni di merende, in primis Antonio Di Pietro. Il Falso Quotidiano addirittura si inventa la raccolta di firme contro i “magistrati accerchiati“, notizia che fa veramente ridere visto che i magistrati di Palermo stanno ancora là a fare il bello e il cattivo tempo. Semmai è Napolitano ad essere accerchiato da un branco di lupi affamati che sbraitano sul nulla.

Ora che succede? Succede che Panorama, notata la debolezza del Quirinale, sottoposto ormai ad attacchi quotidiani basati sulla fuffa e che ne minano sempre più l’autorevolezza tra gli italiani, ne approfitta per lanciare delle illazioni del tutto infondate su quelle intercettazioni. Ormai la macchina del fango è fuori controllo e il Presidente della Repubblica, vera figura istituzionale a cui il popolo poteva appellarsi negli anni oscuri del berlusconismo, è diventato oggetto di tesi infondate prive di riscontri: Panorama, ad esempio, inventa di sana pianta non avendo potuto leggere le intercettazioni, di cui nessuno, a parte i pm di Palermo e Napolitano stesso, conosce il reale contenuto. Le conseguenze di tutto ciò sono evidenti: il Presidente della Repubblica in maniera del tutto pretestuosa e irresponsabile viene assimilato a un rappresentante qualsiasi della Casta corrotta e disonesta. Come diceva Saviano: l’istinto che sta venendo sempre di più al paese è quello di dire “tutti uguali, tutti identici”. Non è così e se ce ne convinciamo non ci fideremo nemmeno di coloro che, come Napolitano, cercano disperatamente di salvare il nostro paese.

Probabilmente arriveremo a un Capo dello Stato eletto direttamente dal popolo e, visti i bassi istinti tribali che contraddistinguono il popolo in questa fase della nostra storia, possiamo dimenticarci questa figura super-partes, di garanzia delle istituzioni democratiche, che abbiamo avuto almeno negli ultimi venti anni. E la democrazia italiana andrà a farsi benedire.

Annunci

Informazioni su ilsensocritico

La migliore qualità dell'uomo è il dubbio. Discutiamo insieme dei problemi della politica italiana
Questa voce è stata pubblicata in Politica e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a La macchina del fango è fuori controllo

  1. Angelo Palmieri ha detto:

    La macchina del fango non è fuori controllo, basta leggere con attenzione l’articolo per rendersene conto! SIC!

    Mi piace

    • ilsensocritico ha detto:

      Forse non ho chiarito bene la mia opinione nel post e chiedo scusa per questo. Secondo lei la macchina del fango non è fuori controllo se porta ad attaccare Napolitano senza motivo [nessuno conosce il contenuto delle intercettazioni, ma tutti danno per scontato che contengano frasi sconvenienti]?
      Come dice Frattini sul Messaggero [è l’unica volta nella mia vita che mi trovo d’accordo con lui] Panorama ha raggiunto il paradosso di passare “dalla pubblicazione delle intercettazioni, che già è indebita, alla SUPPOSIZIONE DEL CONTENUTO DI UN’INTERCETTAZIONE”. Si fanno pressioni sul Quirinale, aggiungo io, sulla base di supposizioni non verificate.
      Per me sì, ormai la macchina del fango è fuori controllo e ognuno, senza rendersene conto, alza sempre più il livello del conflitto. La conseguenza sarà la distruzione totale del paese perché la gente non si fiderà più nemmeno del Presidente della Repubblica e, a oggi, ingiustamente.

      Mi piace

Commentate senza insultare

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...