Morirem “grillini”?

Di certo non moriremo “grissini” perché, almeno nel mio caso, temo che morirò “abbacchio”….. Comunque, Pizzarotti vince a Parma e conferma l’ascesa del Movimento Cinque Stelle nel panorama politico italiano. Il centrosinistra vince un po’ ovunque, anche dove si è presentato diviso, come a Palermo.

In generale, mi sembra di poter dire che è morta definitivamente l’idea di un PD a vocazione maggioritaria, perché ovunque dimostra di essere un partito ridotto ai minimi termini che vince soprattutto dove è scomparso il centrodestra: condivido pertanto l’analisi di Luca Sofri. Non so cosa ne pensiate voi, ma per me è un problema molto grave perché significa che il PD, con chiunque si alleerà [spero di aver azzeccato il futuro], non sarà abbastanza forte da fungere da guida della coalizione.

E’ certamente una sconfitta di Pierluigi Bersani, a partire dalle primarie dove, com’è successo l’anno scorso, avevano vinto candidati di altri partiti o comunque esterni [a Pisapia, Zedda e De Magistriis sono succeduti Marco Rossi Doria e Ferrandelli, il secondo uscito malconcio dal ballottaggio di Palermo]. Un PD alquanto rattoppato riesce a tenere, quindi, ma esce piuttosto malconcio dopo le elezioni del 2011 e quelle del 2012. Sarebbe quindi il caso di rimettere in discussione la leadership di Bersani [ottimo ministro, per carità, ma alquanto carente come segretario di partito] e far nuove primarie in vista delle elezioni politiche del 2013: prima quelle del PD per eleggere un nuovo segretario, poi quelle di coalizione [eventualmente].

Il centrodestra cessa praticamente di esistere. Sia il PDL che la Lega Nord hanno subito un tracollo enorme: ma mentre il PDL è destinato a frantumarsi, la Lega credo che, una volta passato il polverone degli ultimi scandali, potrebbe tornare ai livelli soliti, soprattutto perché mantiene intatta l’autorevolezza [agli occhi dei leghisti ovviamente] di gente come Tosi, Zaia e Maroni….. non se ne esce, ce li dovremo tenere……

Il Movimento Cinque Stelle, come detto, vince a Parma e in altri due comuni minori [Comacchio e Mira]. Come ho già scritto altrove, non dobbiamo considerarlo necessariamente un male: al netto delle stro….mbazzate verbali di Beppe Grullo e delle difese d’ufficio dei suoi adepti più accesi, si tratta di un movimento politico aperto ai cittadini, che a livello locale fa proposte interessanti e che può rappresentare un’importante valvola di sfogo democratica al malessere politico e sociale del paese [meglio Grillo vincente di bombe e pazzi scatenati, no?].

Se serve una svolta, e credo che saremo tutti d’accordo su questo, il successo del Movimento Cinque Stelle sarà comunque utile, anche per chi non lo vorrebbe votare e sogna che il PD si svegli.

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2 risposte a Morirem “grillini”?

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