I 100 punti della Leopolda (4)

Spero con questo post di terminare la mia analisi. Voglio sottolineare che su alcuni temi [come la giustizia], non avendo competenze in materia mi sono astenuto da considerazioni puntuali che non potevo fare. Si tratta, per altro, di un argomento spinoso perché la situazione italiana è sconvolgente: 5 milioni di cause pendenti nel settore civile, carenze di organico preoccupanti, riti processuali probabilmente da rivedere e uno scarso livello di digitalizzazione degli atti processuali rendono molto difficile la difesa dei propri diritti nelle aule dei tribunali. È un argomento su cui intendo ritornare con un post a parte.

Mi sono accorto, nel corso di quest’analisi piuttosto laboriosa, che non ci sono così tante differenze programmatiche tra Renzi e i vertici del PD e mi sto sempre più convincendo che le critiche al sindaco di Firenze, se escludiamo quelle della sinistra pseudo-marxista dei Ferrero e Diliberto e del partito di Vendola, siano pretestuose e dovute al fatto che, per la prima volta, vengano messi in discussione i vertici del centro-sinistra dall’interno, e non più dall’esterno, come ai tempi del famoso discorso di Nanni Moretti: Nanni Moretti fu acclamato dal popolo del centro-sinistra [eccetto, a quanto pare, quel tizio che vedete alla fine del video] e le sue critiche furono per lo più accettate dai vari leader del centro-sinistra, almeno a parole; quelle di Renzi, invece, vengono tacciate di berlusconismo allo stato puro, anche se ideologicamente non c’è grande distanza tra lui e il resto del partito. È chiaro quindi che le critiche di Bersani, Bindi e tutti gli altri, abbiano ben poco a che fare col programma che sto analizzando. Anche su questo ritornerò prima o poi con un post dedicato.

Riprendiamo ora l’analisi, siamo ancora al TEMA 3 – GREEN, DIGITAL, CULTURA E TERRITORIO: LE NUOVE LEVE DELLO SVILUPPO. Vi ricordo che, per comodità, riporto solo i titoli delle proposte, per leggerne il testo cliccate sul link.

Già sento le urla dei miei nipotini che, mentre analizzo le proposte della Leopolda, urlano di voler rottamare il figlio di Renzi, ormai ottuagenario: abbiate pietà, finirò quanto prima!

62. Mai meno dell’1 %. […]

Beh, sì, bella frase ma inutile, troppo generica. Cosa vuol dire finanziare la cultura? Io, ad esempio, proporrei [e sicuramente in molti mi darebbero del berlusconiano] di ripartirei fondi per lo spettacolo in modo diverso da oggi: non più finanziamenti a pioggia, ma maggiori finanziamenti per scuole di recitazione e accademie, con borse di studio per stage da fare all’estero per incentivare il contatto con altre realtà teatrali e cinematografiche; delle opere teatrali e cinematografiche, solo le opere prime [in base alle risorse disponibili] dovrebbero essere finanziate dallo Stato.

63. La funzione civile del bello. […]

Articolo dal significato misterioso: forse intende che bisogna utilizzare il 4% delle risorse tratte dalla lotta all’evasione fiscale per preservare il patrimonio artistico italiano. Come tutte le proposte di “finanziamento”, penso che sia impossibile discuterne a priori, bisogna valutare le risorse a disposizione.

64. Defiscalizzare i contributi per la cultura. […]

Sono d’accordo, ma bisogna valutare le risorse disponibili.

65. Autonomia ai musei. […]

Ottima proposta. Aggiungo che ogni museo dovrebbe essere libero di scegliere i propri orari di apertura, dando la possibilità di essere aperti anche la sera.

66. Un’agenzia internazionale per i musei italiani. […]

Non conosco l’equivalente francese al quale si riferisce la proposta. Penso che sia fra le proposte non fondamentali di cui si può discutere solo dopo aver preso adeguati provvedimenti in altri settori.

67. Coordinare il marketing turistico. […]

Sottoscrivo in pieno e aggiungo una postilla personale sul settore turistico: incentiviamo, come in parte già si fa, i privati a investire per il recupero architettonico e turistico dei borghi italiani ormai disabitati e ridotti al disfacimento: lo Stato garantirebbe uno staff di esperti di architettura e di storia dell’arte per evitare scempi paesaggistici e garantire una ricostruzione degli edifici fedele all’originale; in cambio, i privati otterrebbero sicuri guadagni dallo sviluppo turistico del settore. È una delle tante proposte che si potrebbero fare per dare ulteriore sviluppo al settore turistico. E soprattutto, cerchiamo di pubblicizzare meglio all’estero anche quei centri turistici forse meno noti fuori dall’Italia, ma importantissimi per la storia dell’arte italiana, come Urbino, Ravenna, Ferrara, Siena, Padova ecc.

68. Rivisitazione delle competenze delle Soprintendenze. […]

Entriamo nello specifico qui: sfido qualsiasi cittadino comune a sapere quali siano le ‘questioni di assoluta ordinarietà’ di cui oggi le Soprintendenze devono occuparsi. Wikipedia in questo non ci aiuta, visto che ci dice che già ora le Soprintendenze si occupano soprattutto di tutela del patrimonio artistico. Forse si vuole eliminare dalle loro competenze, quella sulla valorizzazione del patrimonio culturale italiano, ma non so quale sarebbe l’utilità di questo provvedimento.

Apro una parentesi per dire che molte delle proposte di Renzi, come questa che sto commentando, sono troppo generiche e riguardano aspetti puntuali e specifici su cui non si può basare una campagna elettorale.

69. Una sola voce per la cultura italiana all’estero. […]

Può essere un’ottima idea.

70. Ambasciatori per la globalizzazione. […]

Questa fa ridere. Grazie a Berlusconi veniamo presi per il deretano da mezzo mondo, non contiamo nulla e veniamo commissariati dalle istituzioni sovranazionali come BCE ed FMI: è esattamente il momento in cui i nostri diplomatici avranno un ruolo centrale. Aggiungiamo anche che, come alcuni documenti di Wikileaks potrebbero dimostrare, le ambasciate raccolgono una marea di informazioni che i governi, da soli, non sarebbero in grado di raccogliere. Quindi proposta da bocciare in toto, senza contare che il mio sogno sarebbe l’abolizione delle diplomazie nazionali a favore di una diplomazia federale europea: purtroppo il mio resterà un sogno, perché non sembra ancora vicino il momento degli Stati Uniti d’Europa.

71. Scegliere le grandi opere che servono davvero Rivedere il piano delle infrastrutture alla luce di criteri di valutazione economica. […]

Beh, sì, però siamo ancora sul piano delle ovvietà. Quali sarebbero le grandi opere da privilegiare? Quali quelle da evitare [oltre al Ponte sullo Stretto di Messina]? Quali quelle nuove da proporre? La TAV va fatta oppure no? Mistero.

Sulle piccole e medie opere servirebbe un’idea precisa almeno sul settore in cui intervenire. Io, ad esempio, partirei col progettare un’opera di messa in sicurezza del nostro paese da un punto di vista idro-geologico: forse non sarebbe una piccola o media opera, però è tra le priorità fondamentali molto più della costruzione o della manutenzione di autostrade, ferrovie, aeroporti ecc.

 72. Semplificazione delle norme sulle gare d’appalto. […]

Tema importante, appoggio la questione relativa al DURC. In generale, chiedo scusa per la genericità dell’affermazione, serve molta più trasparenza nelle procedure di appalto, soprattutto per evitare che i lavori si prolunghino troppo nel tempo e richiedano in futuro nuovi interventi immediati [pensiamo al caso classico della Salerno – Reggio Calabria, ma anche allo stato delle strade cittadine ecc.].

73. Liberalizzazione del trasporto pubblico regionale. […]

Io sono per la liberalizzazione di tutto il settore, anche del trasporto ferroviario nazionale. La rete ferroviaria deve essere separata da Trenitalia e costituire una società indipendente, gestita in modo imparziale e imporre tariffe eque e uguali per tutti i competitori [Ntv, Trenitalia ecc.] stabilite dall’Autorità Antitrust. Gli enti locali potranno scegliere le aziende che praticano le tariffe più basse per garantire abbonamenti agevolati a studenti e pensionati.

 

TEMA 4 – DARE UN FUTURO A TUTTI

74. Istituire gli “affitti di emancipazione” […]

Sono favorevole. Penso che, a questo proposito, i comuni dovrebbero fare un censimento di tutti gli appartamenti esistenti sul proprio territorio, per incentivare i proprietari degli appartamenti sfitti ad affittarli a giovani sotto i 30 anni [detrazioni fiscali sugli affitti, ICI più bassa ecc.ecc.].

75. Consentire a tutti gli studenti universitari di finanziarsi gli studi e le tasse. […]

Prestiti a tasso agevolato garantito dallo stato, allora sì, sottoscriviamo. E un nuovo sistema di borse di studio, aggiungo io, per garantire agli studenti migliori finanziamenti a costo zero per i propri studi.

 76. Premio ai laureati meritevoli da investire in formazione. […]

Ecco che mi ha anticipato. Proposta che richiede però una maggior severità in sede d’esame, per evitare borse di studio garantite a chiunque.

77. Regolamentazione dei contratti di lavoro per gli studenti. […]

Insomma, lavorare su tirocini e stage pagati e non gratuiti. Ad esempio, nelle facoltà umanistiche si potrebbe investire nei tirocini in archivi e biblioteche, che spesso restano chiuse per mancanza di personale. I soldi per assumere tirocinanti e borsisti potrebbero essere trovati con un aumento delle tasse universitarie.

78. Cominciare giovani, cominciare bene. […]

Proposta interessantissima e importantissima. Sottoscrivo al 100%.

 79. Diritto di voto a 16 anni. […]

Proposta inutile: il nostro elettorato è vecchio perché si fanno pochi figli e gli immigrati residenti da molti anni in Italia non riescono ad ottenere la cittadinanza. Io proporrei:

  • ·         Diritto di voto alle amministrative esteso a tutti gli immigrati residenti in Italia da almeno 5 anni, in regola con le leggi sull’immigrazione, anche se privi della cittadinanza.
  • ·         Diritto di voto alle politiche esteso a tutti gli immigrati residenti in Italia da almeno 5 anni, in regola e in possesso della cittadinanza italiana, che deve essere concessa già dopo 5 anni di residenza ‘regolare’ in Italia, senza aver precedenti penali e dopo un esame nazionale su educazione civica, conoscenza della Costituzione italiana e conoscenza della lingua italiana; sì, so che molti italiani non passerebbero tale esame, ma un cittadino straniero ha più doveri per essere accettato dalla comunità ospitante [e  nulla toglie di fare esami simili anche agli italiani].
  • ·         Tutti i figli degli immigrati nati e cresciuti in Italia, al compimento dei 18 anni devono avere pieno diritto di voto e la cittadinanza italiana.

 80. Valutare le Università e sostenere quelle che producono le ricerche migliori. […]

Provvedimento fondamentale che condivido: dare meno soldi alle università gestite male e darne di più alle migliori. Ho solo qualche dubbio sui criteri e sui metodi di valutazione della qualità delle singole università, che di solito non vengono mai espressi in proposte di questo tipo. Vedremo.

 81. Distinguere tra università eccellenti nella ricerca e università che offrono una buona formazione. […]

L’università è un servizio di eccellenza e non credo si possano distinguere fra quelle che fanno sola ricerca e quelle che fanno sola formazione. Esistono istituti specializzati per fornire un ulteriore livello di formazione specifico dopo la laurea, penso, per fare solo un esempio, all’Istituto Italiano per gli Studi Storici, fondato nel 1946 da Benedetto Croce, e che già funzionano egregiamente.

 

82. Abolizione del “valore legale” del titolo di studio. […]

Provvedimento fondamentale che farà storcere il naso a molti, ma io lo appoggio al 100%. Le università non sono tutte uguali, e non vedo perché se io mi laureo alla Normale di Pisa ho un titolo di studio in tutto e per tutto uguale a quello di uno laureato alla S. Pio V di Roma [con tutto il rispetto per i professori e gli studenti che conosco che lavorano o si sono laureati in quest’università].

83. Restituire prestigio e reddito agli insegnanti capaci. […]

Fantastico. Basta col problema dei ‘precari’ da stabilizzare nel complesso. Il punto centrale è migliorare la qualità dell’insegnamento nelle scuole e aumentare il reddito degli insegnanti. Un buon modo per valutarne le capacità è fare in modo che gli esami finali di ogni ordine e grado della scuola siano tutti svolti con commissioni ‘esterne’ che non mirino a sopravvalutare i risultati degli studenti: se una classe dimostrerà di avere risultati pessimi, complessivamente, in una determinata materia, il professore in questione non avrà aumenti della retribuzione; in caso contrario, l’aumento della retribuzione sarà cospicuo [tipo il 10% della retribuzione netta].

Un insegnante ‘precario’ che dimostra in questo modo di saper fare il proprio lavoro, va stabilizzato.

84. Eliminare la formazione che serve solo ai formatori. […]

L’unico riferimento che mi viene in mente sono i corsi di giornalismo organizzati dall’Ordine dei giornalisti. Allora aboliamo l’Ordine dei giornalisti ma, come abbiamo visto, Renzi non propone l’abolizione degli ordini professionali.

85. Ebook per tutti. […]

Ottima idea, sottoscriviamo.

86. Inglese sin da piccoli. […]

Idea inutile. Per esperienza [io l’inglese l’ho studiato fin dalle elementari in una classe sperimentale] credo che il problema non sia tanto iniziare a studiare l’inglese prima, comunque importante, ma far abituare i più piccoli ad ascoltare l’inglese parlato con maggior frequenza: in Olanda, per fare un esempio, l’inglese si impara grazie alla televisione e con risultati eccellenti.

Io proporrei quindi di obbligare i maggiori canali nazionali a trasmettere i film stranieri in lingua inglese con i sottotitoli in italiano o inglese, un po’ come accade sul digitale satellitare o nei dvd in vendita sul mercato, dove ognuno può scegliere con un tasto se vedere il film in italiano, in inglese, in inglese con i sottotitoli: la stessa cosa deve essere possibile anche sul digitale terrestre.

 

 TEMA 5 PER UNA SOCIETA’ SOLIDA E SOLIDALE

87. Introdurre il quoziente famigliare.

Sottoscriviamo.

88. Detrazione della spesa famigliare.

Sottoscriviamo la parte relativa alle spese per badanti, domestiche e simili, che spesso sono pagate in nero dalle famiglie: avere la possibilità di detrarre dalle tasse queste spese permetterebbe un enorme emersione di lavoratrici in nero.

89. Una regolamentazione delle unioni civili. […]

Sottoscriviamo al 100% e aggiungiamo che anche il quoziente famigliare deve essere esteso alle unioni civili. Ovviamente parlo di unioni anche fra gay, ma Renzi cosa ne pensa?

90. Promuovere la natalità. […]

Sono contrario. Anzitutto, è da valutare la disponibilità di risorse per un provvedimento simile, ma soprattutto credo che il quoziente famigliare e l’incentivazione a creare asili nido sui luoghi di lavoro siano già provvedimenti che incentivino le coppie a fare altri figli se lo desiderano.

91. Adozioni internazionali. […]

Sulle adozioni aggiungerei l’apertura ai single. Sulle adozioni per le coppie gay io sarei favorevole, ma sarebbe un provvedimento molto difficile da approvare per le note resistenze esistenti nella società italiana. Però è fra le battaglie da fare per il futuro e vorrei sapere cosa ne pensa Renzi.

92. Più Nidi e Asili d’infanzia. […]

Sì, ma cosa c’entra il Ministero dell’Istruzione [cos’è il “Ministero dell’Educazione”?] con gli asili nido?

93. Progetto DAVID per la sicurezza stradale. […]

Sembra un’ottima proposta, soprattutto perché un’accurata analisi sui luoghi degli incidenti stradali permetterebbe finalmente di rendere le strade più sicure. Servono anche misure più restrittive per gli ‘indisciplinati’ con le ruote: visto che alcuni automobilisti si ostinano a guidare anche dopo che gli hanno ritirato la patente, proporrei nei casi gravi anche la requisizione temporanea dell’automobile e, in caso di recidiva, il carcere.

94. Adozione dello ius soli. […]

Questo va pure oltre la mia proposta al punto 79, ma sarebbe correttissimo.

95. Immigrazione intelligente. […]

Può essere un’ottima soluzione, anche per limitare il numero di immigrati clandestini, che sarebbero poi costretti o a vivere nel degrado e nella micro-criminalità o a lavorare in nero. Il problema non verrebbe risolto, ma quanto meno attenuato.

96. Regolare? Permesso veloce. […]

Sottoscrivo al 100%. Bisogna agevolare la possibilità di richiedere il permesso di soggiorno e l’ottenimento dello stesso via web, per velocizzare le pesanti pratiche burocratiche. Il datore di lavoro deve garantire di aver assunto la persona in questione in modo regolare.

97. Far diventare legge il 5 per mille. […]

Sottoscrivo al 100%.

98. Un secondo 5 per mille. […]

Sono d’accordo su questa proposta ma ho dei dubbi sulla cifra riportata: basta un 5 per mille in più di tasse sulle transazioni finanziarie per ottenere 55miliardi, o [visto che si cita la Commissione Europea] è un dato che riguarderebbe tutta l’UE?

Alzare le tasse sulle transazioni finanziarie è comunque importante, al di là delle cifre, e può finanziare anche la riduzione delle tasse sul lavoro e dell’IRAP, di cui ho parlato altrove.

 99. Servizio civile obbligatorio. […]

Siamo d’accordo. 

100. Sequestrare più rapidamente, gestire meglio immobili, patrimoni e aziende. […]

Ottimo e questo punto dovrebbe mettere a tacere chi, come Travaglio, sostiene in malafede che alla Leopolda non si sia parlato di mafia.


Finalmente ho terminato questo mattone! Le conclusioni generali le pubblicherò in un post a parte, ma in parte già le ho espresse nei singoli punti. Intanto, leggete e commentate.

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