I 100 punti della Leopolda (1)

Trovo finalmente il tempo per una riflessione approfondita [quasi approfondita, non mi prolungherò troppo, promesso!] sulle 100 proposte emerse alla manifestazione alla Stazione Leopolda di Firenze. Premetto che odio i programmi generici, dai politici pretendo sempre un dove, un come e un quando molto precisi: le frasi belle tipo ‘più giustizia sociale’ o ‘via i lacci e i lacciuoli dall’economia’ mi fanno venire l’orticaria; per altro, a parole è sempre semplicissimo riformare qualcosa, ma quando nei fatti ti scontri col corporativismo della società italiana, le incrostazioni del clientelismo o semplicemente con le resistenze legittime dell’elettorato, chissà perché, diventa tutto così difficile che si preferisce non cambiare un tubo.

Ciò detto, voglio considerare questi 100 punti come un primo passo verso un programma ben definito, quindi il mio voto finale sarà comunque un 6 di incoraggiamento.

N.B.: per ragioni di spazio, riporto solo i ‘titoli’ dei 100 punti, per i testi seguite il link che vi ho riportato e confrontate i singoli punti con le mie opinioni. Per oggi parto col “TEMA 1 – RIFORMARE LA POLITICA E LE ISTITUZIONI”.

 1.        Basta con il bicameralismo dei doppioni inutili. […]

Sulla natura del nostro Parlamento circolano molte fesserie. Se parliamo di numeri, possiamo dire ad esempio che in Francia  i deputati sono 577 e i senatori 346, per un totale di 923 parlamentari [da noi sono 945]; nel Regno Unito i membri della Camera dei Comuni sono 650 , mentre quelli della Camera dei Lords sono 789 , per un totale di di 1439 parlamentari. È vero invece che in Spagna il totale è molto più basso [circa 610 parlamentari fra le due camere]. In generale, non me ne frega niente della riduzione del numero dei Parlamentari e mi concentrerei su altre cose:

    1. Riduzione delle indennità di almeno un 25%, abolizione della diaria per chi possiede una casa a Roma [obbligo di tenere un registro pubblico con le proprietà di ogni parlamentare], abolizione di qualsiasi privilegio non legato alla carica di Parlamentare [tipo gli abbonamenti allo stadio], ulteriore riduzione dell’indennità in base al numero di assenze nelle sedute parlamentari.
    2. Fine del bicameralismo perfetto, con una riforma costituzionale in senso federale e la trasformazione del Senato in Senato Federale [quindi sono d’accordo su questo punto].
    3. Abolizione dei doppi incarichi [o fai il sindaco, o fai il parlamentare]
    4. Divieto di ricandidarsi per tutti i condannati in via definitiva per reati di pubblica importanza [tipo corruzione, concussione, reati di stampo mafioso ecc.]
    5. Abolizione dei vitalizi [vedi punto 3 di Renzi]

    2.      Le elezioni diano potere ai cittadini non ai segretari di partito. […]

Sono favorevole all’abolizione del “Porcellum”. La legge elettorale proposta è un tantino generica ma penso si riferisca al “Mattarellum” [75% dei parlamentari eletti col maggioritario, il 25% col proporzionale]. Io preferirei un maggioritario a doppio turno elettorale sul modello francese o un proporzionale alla spagnola [con collegi elettorali molto piccoli e una soglia di sbarramento al 4%].

 3.        La politica non sia la via breve per avere privilegi e una buona pensione. […]

vedi sopra, punto 1.

 4.        Un costo standard per le Regioni. […]

Sono contrario perché penso ad un’Italia in senso federale: devono essere le singole regioni a decidere quanti consiglieri avere e quanto pagarli e l’attività amministrativa degli enti locali [consigli regionali e comunali, giunte e assessorati eccetera] deve essere finanziata con la tassazione locale. I bilanci ovviamente devono essere trasparenti, secondo formati standard decisi dal governo centrale, e facilmente accessibili per tutti i cittadini: se spendi troppo per il consiglio regionale dovrai alzare le tasse o ridurre le spese altrove e i cittadini devono avere la possibilità di verificare come vengono spesi i loro soldi.

 5.        Abolizione delle province.  […]

Sono a favore. Le competenze vanno ridistribuite tra comuni e regioni.

6.        L’unione fa la forza [fusione amministrativa dei comuni più piccoli]. […]

Punto problematico. Nei comuni più piccoli le spese amministrative sono piuttosto irrisorie [in molti casi sotto forma di semplici rimborsi spese]. Si può ragionare sull’accorpamento degli istituti scolastici, per evitare scuole con pochissimi studenti, ma si deve ragionare caso per caso su questo argomento.

 7.        I partiti organizzino la democrazia, non siano enti pubblici. […]

Questo punto lo condivido al 95%. Il 5% mancante è relativo alle condizioni per cui limitare il finanziamento pubblico ai partiti: per me l’unica condizione posta deve essere aver raggiunto almeno il 3% dei consensi nelle ultime elezioni politiche.

 8.        Azzerare i contributi alla stampa di partito. […]

Sono favorevole in generale all’abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria, lo sono particolarmente nei confronti della stampa di partito.

 9.        Le camere di commercio regolino il mercato, non siano imprese. […]

Sinceramente, ignoro il problema [nel senso che non capisco a cosa si riferisca la frase “le camere di commercio non siano imprese]. Resto in stand-by fino a quando qualcuno non me lo spiega.

 10.    Il consiglio inutile. […]

Sottoscrivo pienamente.

 11.    Meno poltrone, più efficienza. […]

Sottoscrivo pienamente. Aggiungo, come dirò più in là, che molte aziende pubbliche [penso alle aziende del trasporto pubblico locale, alle municipalizzate dell’energia e a quelle dello smaltimento dei rifiuti] vanno o fuse con altre aziende pubbliche del settore o privatizzate: in entrambi i casi, i tre settori andrebbero liberalizzati.

 12.    Gli altri costi della rappresentanza. […]

Ignoro di cosa si parli. Attendo delucidazioni.

 13.    Eliminiamo la classe politica corrotta. […]

Sono contrario. Niente amnistia, pene molto più severe [minimo 5 anni effettivi di carcere in caso di corruzione, concussione e altri reati non di stampo mafioso] e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Per i reati di stampo mafioso la pena minima sarà più alta ovviamente.

 14.    Razionalizzare le missioni italiane all’estero. […]

Da europeista convinto, mi spingo oltre: proporrei un esercito unico europeo, con una riduzione degli organici delle singole nazioni da spalmare nell’arco di 20 anni in modo tale da giungere a consistenti riduzioni di spesa militare. Gli stati dell’UE dovrebbero far parte della NATO come Unione Europea, non come singoli stati. Le missioni militari andrebbero decise dopo una decisione ufficiale del Consiglio Europeo a maggioranza semplice. Si tratta di un progetto molto ambizioso e probabilmente velleitario perché dubito che l’Italia abbia la possibilità di ottenere consenso su una cosa simile.  

 15.    Una strategia per il Mediterraneo in trasformazione. […]

Belle parole e niente più. È una proposta piuttosto banale e scontata [riuscite a immaginarvi un politico che propone di far la guerra ai paesi del sud del Mediterraneo, oppure uno che propone di ignorarli completamente?]

 16.    Cambiare la Rai per creare concorrenza sul mercato tv e rilanciare il Servizio Pubblico. […]

Sono d’accordo su quasi tutto. Sono in disaccordo sull’imposta sul possesso del televisore [in teoria già oggi il canone sarebbe questo] perché la trovo una proposta ridicola [allora dovrei pagare un’imposta anche sul possesso di una radio?]. I canali Rai che rimarranno pubblici, come RaiNews24 e Rai Storia, e l’Archivio delle Teche Rai devono essere finanziati da un’imposta apposita pagata da tutte le emittenti radio-televisive italiane, comprese quelle nate dalla privatizzazione dei canali commerciali delle Rai.

17.    Fuori i partiti dalla Rai. […]

Sottoscrivo in pieno. Ovviamente spero che il Presidente della Repubblica venga eletto a maggioranza qualificata e non a maggioranza semplice [altrimenti pure Berlusconi potrebbe diventare Presidente della Repubblica].

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4 risposte a I 100 punti della Leopolda (1)

  1. ginogori ha detto:

    perché ti 6 fermato a 17?

    ti 6 messo d’accordo con leonardo

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    • Immanuel Kant ha detto:

      Noooooooooo, il post di Leonardo Tondelli [http://leonardo.blogspot.com/] l’ho letto dopo. E’ solo che per ragioni di tempo devo dividere la discussione in più post. Prometto che esaurirò il problema prima del marzo 2013 🙂

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